

Luigi Filippo d'Orléans salì al trono in seguito alla Rivoluzione di luglio del 1830, che depose l'ultimo re della linea principale dei Borbone, Carlo X.
Fu deposto durante i moti della Seconda Repubblica francese nel febbraio del 1848, fuggendo in esilio in Inghilterra, dove morì nel 1850
Stile Luigi Filippo è un indirizzo artistico e di arredamento sviluppatosi in Francia tra il 1830 e il 1848, durante il regno di Luigi Filippo d'Orléans. Nato per soddisfare i gusti della nuova e crescente classe borghese, questo stile predilige la comodità, la funzionalità e la sobrietà rispetto alla sfarzosità aristocratica del passato
Con lo stile Luigi Filippo si esaurisce di fatto il ciclo “Neoclassico”, iniziato nel Luigi XVI e manifestatosi all’apice nell’Impero: vengono abbandonate le caratteristiche di magnificenza proprie del periodo napoleonico e si comincia a manifestare interessi rivolti alle esigenze e gusti di una borghesia che va pian piano ampliandosi e può essere definito il nuovo stile degli industriali borghesi.
Le caratteristiche
Gli arredi di conseguenza non devono più svolgere una funzione di rappresentanza in grandi palazzi, ma devono avere funzioni pratiche, comodità e gusto pratico. Si cerca inoltre di mascherare i mobili di nuova produzione con decorazioni ispirate agli stili passati, sostituendo però le ricche decorazioni in bronzo dorato realizzate in precedenza da artigiani, con repliche riprodotte in serie delle prime produzioni industriali. Condizioni generali che portarono ad un abbassamento dei costi dei mobili sempre più a scapito della qualità.

I pezzi di antiquariato appartenenti allo stile Luigi Filippo presentano forme solide e decorazioni ricercate, sono mobili funzionali e pratici con linee dritte e sobrie addolcite da elementi tondeggianti. I legni più utilizzati sono la noce il modano e il palissandro, legni scuri che contrastano con intenti chiari.
Lo stile decorativo riprende i motivi naturalistici e animalistici caratterizzati da conchiglie, volute vegetali e foglie, delfini e cigni stilizzati in lavorazioni poco raffinate e di natura industriale.
Tra le tipologie di mobili il tavolo che va per la maggiore è quello a piano tondo o ovale, sostenuto da gamba centrale con tre piedi, corredato spesso insieme alle consolle da piani in marmo.



Le sedie presentano schienali concavi e curvati, le cosiddette “gondoline” con gambe anteriori intagliate e posteriori a sciabola. La seduta è imbottita, di forma rettangolare o semicircolare.
Cassettoni
I comò di stile Luigi Filippo si presentavano solidi e pesanti, con una grande tavola di marmo a chiusura della parte superiore, col fronte spesso in legno intarsiato con essenze scure come ad esempio il mogano o il legno di rosa, in forme di foglie di alloro, palme o altri elementi floreali o vegetali.
Armadi
Elementi frontali: Presenza frequente di una o due ante (con specchi molati) e cassetti inferiori visibili
Linee: Forme geometriche e squadrate, alleggerite da cornici modanate o a ogiva.
Cimasa: Parte superiore spesso caratterizzata da un cappello a trapezio o da un'importante cimasa intagliata.

Letto: Ha testata e pediera con montanti torniti o leggermente curvati, spesso con cimase intagliate a volute o motivi floreali, comfort e funzionalità prevalgono sull'eccesso decorativo del barocco, puntando a un'eleganza accogliente e quotidiana



Piedi: Piedini bassi, spesso torniti o a cipolla nella parte anteriore.
Motivo a zampa di rana: Il piedino "a coscia di rana" presenta una linea mossa, svasata nella parte superiore e rientrante o affusolata verso il basso, che assicura stabilità visiva e strutturale alle sedute (soprattutto poltrone e sedie)

Intagli: Sobri e limitati a dettagli floreali, a foglia o a volute nella zona della cimasa o attorno agli specchi.
Principali caratteristiche degli intagli
Temi floreali e vegetali: Foglie larghe, volute di tralci, rose, frutta e fiori stilizzati.
Elementi a conchiglia: Ripresi in chiave semplificata dal gusto rococò.
Forme animali: Figure stilizzate come cigni o delfini intagliati sui braccioli o sulle cornici.


Ferramenta: Bocchette per le serrature e maniglie in ottone cesellato


Lo stile successivo al Luigi Filippo è generalmente il Secondo Impero, che inizia a diffondersi in Francia intorno al 1852, con l'avvento di Napoleone III. Nel mobile, però, le date non sono rigidissime: il gusto Secondo Impero comincia a comparire già negli anni 1840 avanzati, mentre alcuni mobili di gusto Luigi Filippo continuano a essere prodotti negli anni 1850.
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Omnia praeclara rara













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