
Lo stile Chippendale prende il nome dal suo creatore Thomas Chippendale, uno dei più abili ebanisti e designer del XVIII secolo.

Nato a Otley città nei pressi di Leeds nel 1718, inizia l’attività di ebanista nella bottega del padre. Eclettico profondo conoscitore degli stili inglesi, pubblica nel 1754 il libro “
The Gentleman and Cabinet Maker's Director”, una raccolta di disegni e progetti di mobili da lui stesso ideati e prodotti per l’ aristocrazia inglese.
Il libro riscosse subito un notevole successo e divenne un riferimento per gli ebanisti
del 18° secolo.

Dal Cabinet Maker's Director - progetto libreria Chippendale -
Fu creatore di uno stile personale ottenuto mischiando gli stili rococò, cinese e gotico, proponendo una varietà di modelli in contrapposizione al gusto classicheggiante e barocco allora in vigore di William Kent (1685-1748).
Coppia tavolini e console - William Kent
Nell’ultima edizione del 1762, T.C. allargò i suoi orizzonti verso il successivo stile Neoclassico, a questo stile si sarebbe poi dedicato nell’ultima parte della carriera collaborando con Robert Adam (1728-1792), architetto scozzese molto apprezzato per le opere architettoniche e le decorazione d’interni; sviluppò uno stile neoclassicheggiante amalgamando struttura, funzionalità e decorazione


Coppia di sedie e tavolo - Robert Adam
T. C. realizzò le sue opere tenendo presente il design dei mobili Luigi XV e Rococò francese; i mobili Chippendale sono caratterizzati da linee curve ed elaborate, con archi a sesto acuto e "forme ad S" che derivano dal Gotico. Sedie commode, tavoli, specchiere letti etc… sono sempre di qualità, realizzati facendo uso di legni pregiati quale il mogano, il noce, il ciliegio.
Caratteristiche dello stile Chippendale
Mobile stile Gotico a forma di cattedrale Sedia Luigi XV Rococò
Tra i mobili più importanti realizzati vi sono le ampie sedute con o senza braccioli, gli schienali sono caratteristici, formati da esili strutture che si intrecciano per comporre geometrie complesse; il dorso delle sedie Chippendale rivela una grande varietà di ornati rococò, orientaleggianti o gotici; gli schienali, generalmente, sono decorati con conchiglie intagliate o con motivi intrecciati a nastro.

Thomas Chippendale - Studio sedie in stile gotico.

Thomas Chippendale - Fregio motivo greco

Thomas Chippendale - Armadio cinese
Le sedute Chippendale hanno caratteristiche in comune con lo stile Queen Anne (stile che va dal 1720 al 1750), sobrio e razionale nelle forme, pur risentendo l’influenza dello stile Barocco.
Il nome Queen Ann deriva dalla regina Anna Steward (1665-1714) si caratterizza solitamente per l’introduzione del sostegno a “cabriolè” (leggermente curvo, di linea semplice), sostegno che si pone in contrasto con lo stile barocco allora imperante.
Le gambe dei mobili si modificarono sensibilmente la loro forma tipica fu la “cabriole-leg”, gamba arcuata, che terminava sovente a zampa di cane e la gamba rigida a pilastrino, impiegata sopratutto per le gambe posteriori delle sedie.

Sedie stile Queen Anne
Le sedie Chippendale hanno gambe anteriori curve (cabriole) che si dilatano in alto e che terminano in basso con “zampe ad artiglio” strette intorno a una palla. Nei modelli successivi, appaiono il "piede a delfino" e la gamba rettilinea con intagli ispirati da motivi cinesi.

Thomas Chippendale - sgabello
Imponente mobile guardaroba in legno di mogano del 1766 attribuita al celebre ebanista Thomas Chippendale.



Tavoli Chippendale
Divano e divanetto Chippendale

Il satirista inglese Jonathan Swift (1667–1745) scrisse nelle sue Directions to Servants (1729) su "piccoli forzieri e tronchi con serratura e chiave, in cui tengono il tè e lo zucchero". Giustiziato in stile tardo rococò, questo esempio, con i suoi lati serpentini, i piedini e la scultura nitida su fronte e sui lati, mostra alcune somiglianze con i disegni nella prima e terza edizione del direttore di Gentleman e Cabinetmaker di Thomas Chippendale (1754, 1762).
Nel 1779 Thomas Chippendale muore, la sua opera fu proseguita dal figlio Thomas il Giovane (1749-1822) per circa quaranta, i primi due decenni in collaborazione con Thomas Haig con il quale progettò e produsse complementi d’arredo nello stile Neoclassico e Regency per la famiglia reale inglese, nobili e aristocratici. Un dissesto finanziario e la svendita dei materiali stoccati nel laboratorio di St. Martin's Lane nel 1804 misero in difficoltà l'attività del giovane Chippendale, che proseguì tuttavia l'attività sino alla sua morte.
Come altri stili del 18° secolo, anche questo stile fu spesso copiato nei decenni successivi, conoscendo una nuova popolarità in epoca Vittoriana e fino alle soglie del Novecento particolarmente in Europa e nelle colonie Americane.
Stile Chippendale primo ‘900
Due esempi di sedie stile Chippendale prodotte nel primo 1900

Lo stile Chippendale in Italia
Commode in stile Chippendale primo '900
Sin dalla fine del 19° secolo alla metà del 20° questo stile è molto in voga non solo in Europa del Nord e Stati Uniti ma anche in Italia in particolare tra gli anni 40 e 50 del 20° secolo.


Tipica composizione camera da letto periodo 1950

Camere da pranzo periodo 1940
Lo stile Chippendale negli USA del 18/19° secolo
Nel 18° e 19° secolo nelle colonie americane fioriscono botteghe di ebanisti di ottima qualità, influenzati dalle mode inglesi producono mobili in stile per il mercato del ceto sociale locale più elevato.
Situazione attuale del mercato del mobile in stile Chippendale in Italia
Dopo la diffusione del mobile in stile Chippendale degli anni 30/40 del 1900 questo stile cade in disuso. Dopo la fine della seconda guerra mondiale (1945) il gusto prevalente è rivolto a mobili più semplici, funzionali e più economici con linee all'insegna della praticità. Questa tipologia di mobili definita oggi "vintage" caratterizza il periodo dal dopoguerra sino alla fine degli anni 80 del secolo scorso.












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