
Bellissima scultura in pregiato alabastro, raffigurante un messicano che fa la siesta. L’oggetto di provenienza Toscana, risale alla metà del XX secolo ed è in condizioni perfette. Peso: 960,5 gr. La base misura 9,5x7x2 , la scultura 7,5x5x12,5


Pregevole intaglio di un pezzo unico di alabastro effettuato a mano

Attestato del produttore “MP”
Alabastro, formula chimica e proprietà fisiche
Formula chimica: Ca(SO4)2H2O
Proprietà fisiche:
- Trasparenza: traslucido, opaco,
- Sistema cristallino: monoclinico
- Durezza: 2
- Densità: 2,30 – 2,33
- Fattura: granulosa, irregolare
- Colore: bianco, marrone, grigio, giallo, rosa, verdino…
- Lucentezza: setoso, opaco
I suoi usi risalgono all’antico Egitto, a Creta e a Micene, agli Etruschi.

In antichità era ritenuto un materiale pregiato tanto da impiegarlo nel culto dei morti (per la produzione di urne, sarcofagi, vasi funebri).
In seguito fu usato per la produzione di elementi architettonici, quali lastre lucidate per la produzione di rivestimenti e pavimentazioni, non solo..... ma anche per la produzione di monili per la bigiotteria, statue ornamentali.......
In Italia particolarmente pregiato e sfruttato sia industrialmente che artigianalmente è quello di Volterra in Toscana.



Le tipologie:
- Lo “scaglione” è il più celebre alabastro bianco, più o meno trasparente.
- L’”agata” è l’alabastro più pregiato, più raro, più duro e quindi più difficile da lavorare. Il colore giallo varia da tonalità pallidissime fino al bruno intenso
- Il “bardiglio” è un alabastro ché si presenta con diversissime tonalità, venature, colorazioni. Il più delle volte è grigio, beige o aranciato e ha un aspetto marmorizzato
- La “pietra a marmo” è un alabastro dal fondo bianco avorio con lievi e delicate venature grigio rossiccio verdognole
- Il “cinerino” è pietra grigia, di colore simile all’argilla, di impasto e colorazione più o meno variegati e decisamente opachi
- La “pietra gialla” è un alabastro luminoso, di colorazione più o meno intensa, talvolta quasi bianca
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