
Tre pezzi in alabastro (onice) presumibilmente prodotti negli anni ’60. Il “tris” era un oggetto molto diffuso in quegli anni e trovava collocazione sul classico tavolino di cristallo posto tra il divano e le poltrone del salotto . La sua provenienza è quella della zona artigianale di Volterra (Toscana).

Accendisigari a pietrina funzionante, con serbatoio per il gas; realizzato in ottone è inserito in un corpo in alabastro. Dimensioni : diametro 7 cm. altezza 10 cm. peso 563 gr.

Realizzato in due pezzi di alabastro con splendide venature con cerniere e finiture in ottone. Dimensioni: 13,5 x 9,5 x 4,5 cm. peso 799 gr.

Realizzato in unico pezzo di alabastro con venature più scure ( a causa della presenza nel materiale di ossidi di ferro), il design è particolare. Dimensioni: 14 x 10 cm. altezza circa 2 cm. peso 673 gr.
L’alabastro di Volterra risale a circa 7 milioni di anni fa, presente in galleria o cave a cielo aperto, è ritenuto il più pregiato d’Europa.
Ogni cava genera una tipologia di alabastro diverso per aspetto e consistenza, dovuto al variare della composizione chimica del terreno (solfato di calcio bi-idrato, formula chimica CaSO4 2H2O). Le varietà più pregiate sono bianche, più o meno trasparenti; inclusioni di argilla e ossidi metallici danno origine ad alabastri tendenzialmente grigi venati (bardiglio); altre colorazioni ambra, giallo e rossastro sono dovute ad ossidi ferrosi.
L’utilizzo dell’alabastro risale ai tempi della fondazione di Volterra da parte degli etruschi, che per i loro insediamenti cercavano terreni adatti per la costruzione di necropoli, qui trovarono in abbondanza giacimenti di alabastro.
Nelle necropoli sono stati rinvenuti oggetti di splendida fattura a testimonianza dell’abilità raggiunta dagli artigiani etruschi.
A Volterra la lavorazione dell’alabastro ha rappresentato per molto tempo l’attività principale occupando artigiani e commercianti, oggi è molto decaduta, tuttavia vi sono ancora artigiani che lavorano con tecniche tradizionali mantenendo una produzione limitata. I prodotti sono il risultato di un ciclo di lavorazione che spesso richiede l’intervento di diversi artigiani prima di essere immessi sul mercato. Ad esempio: gli “squadratori”, coloro che fanno gli oggetti quadri, i “tornitori” che fanno i pezzi circolari o sferici, gli “ornatisti” ossia gli scultori i quali dal blocco di alabastro ricavano, a mano libera, delle vere e proprie sculture.
One response
itstitle
excerptsa