
Porta timbri in stile vittoriano.
Oggetto da scrivania, è costituito da un corpo centrale e da una ghiera che ha la possibilità di ruotare per facilitare la presa del timbro desiderato.
Provenienza Inghilterra, probabilmente Londra seconda metà ‘800

Una ghiera ampia, ha ben 12 posti, un diametro di cm. 16 e altezza 9,5 cm.
La ghiera è fissata allo stelo tramite un perno ribattuto che, lasciando un piccolo gioco, le consente la possibilità di ruotare liberamente.

Base e stelo, realizzati in un corpo unico ha diametro di cm 10 circa ed altezza 9,5 cm.
Riconoscibili i motivi tipicamente vittoriani della base

Rovesciando la base è visibile un marchio formato da una stella a 8 punte inscritta in un cerchio che reca al centro la lettera M. Di fianco è stampigliato il numero 6231 32 (probabili riferimenti di produzione, o forse no…..)
L’oggetto è in splendide condizioni, funzionante e con bella patina. Realizzato tramite fusione in ghisa pesante (cast iron), pesa circa 480 gr. Origine e datazione sono state dedotte per affinità, un esemplare molto simile, sebbene privo di marcatura, è stato battuto qualche anno fa ad un’asta web. Un oggetto di questa qualità e recante un marchio così inconsueto, lo rende sicuramente raro ed interessante all’ attento collezionista.
Considerazioni sul marchio
La stella a otto punte è un simbolo esoterico occulto (ermetici-alchemici), utilizzato anche dalla Massoneria.
Per gli ermetici-alchemici, la stella a otto punte è Venere; questa stella (in effetti è un pianeta) visibile all’alba, venne anche chiamata Lucifero (portatore di luce), in contrapposizione a Vespero quando la stella precede la sera. “La stella del mattino, indica quindi sempre la Luce Solare, anche nella notte più buia; non abbandona l’uomo, gli da sempre una direzione, rappresenta nuova “materia prima” e pertanto rigenera il suo stesso “Solfo”, o sole interno. Simboleggia pertanto la salvezza dell’uomo stesso” (Le Dimore filosofali. Tomo secondo. Fulcanelli)
Nella cultura gnostica il portatore di luce (Lucifero) rappresenta lo strumento della stessa conoscenza, l’accesso alla Sophia.

Nel rito massonico la lettera M nel centro della stella a 8 punte rappresenta il marchio del Cristo Massonico che deve condurre l’uomo alla sua “divinazione”. Inoltre nell’ambito massonico, la “M” seguita da tre puntini in forma di triangolo, designa il Maestro massone, cioè colui che ha conseguito il terzo grado dell’Ordine.
ll Rito Massonico Scozzese procede verso superiori livelli di Conoscenza mediante una successione di Gradi la cui pluralità è connessa all’esigenza di sovrapporre ai tre Gradi tradizionali di Apprendista, Compagno e Maestro, ulteriori momenti iniziatici tendenti a realizzare la Grande Opera.
Il Rito Scozzese si configura come una Piramide Rituale che trova il suo fondamento nei primi tre Gradi della Libera Muratoria Azzurra (Apprendista, Compagno, Maestro) e si eleva secondo una scala ascendente comprendente i Gradi dall’1 al 30 e dal 31° al 33° (gli ultimi tre detti anche Sublimi).

Secondo la “numerologia” il 62 rappresenta passione, forza e amore; il 31 entusiasmo, ottimismo, creatività, espansione e comunicazione. Il binomio “6231” potrebbe essere la somma delle caratteristiche che il “32″, ossia il “Principe del Real Segreto” deve possedere.
Se quest’analisi è corretta, questo porta timbri è un oggetto personalizzato dedicato ad un esponente di primissimo piano (Grado 32) della Loggia Massonica di Rito Scozzese.
Se così non dovesse essere, allora la stella a otto punte, la lettera M e la numerazione 6231 32 potrebbero essere soltanto semplici riferimenti della fonderia ottocentesca per identificare questo oggetto (oggi basterebbe un numero di serie il così detto part number, molto meno artistico ma sicuramente più immediato). Da una ricerca fatta sulle principali fonderie inglesi del secolo scorso, non ho tuttavia trovato alcuna traccia di marcature con simboli simili a questi.
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