
Coppia portagioie smalto ed oro, metà XX secolo, luogo di fabbricazione Perugia (PG)

Questi due oggetti furono un regalo di nozze per una coppia di sposi del 1950 (Anno Santo). Il Papa Pio XII promulgò il ventiquattresimo Giubileo con la bolla Jubilaeum maximum del 24 maggio 1949 chiamandolo “l’anno del gran ritorno e del gran perdono ” .Fu celebrato nel 1950 in un orizzonte internazionale carico di tensioni e pieno di ferite lasciate dalla seconda guerra mondiale. In questo modo il Papa voleva affidare ai cristiani il compito di rinnovare una società lacerata da un conflitto mondiale.


Realizzati in argilla di alta qualità cotti ad alta temperatura e poi smaltati e decorati con motivi floreali con grande maestria. Dimensioni comuni ai due cofanetti: larghezza 16,5 cm circa, altezza compreso coperchio 13 cm, profondità 15 cm
Purtroppo il cofanetto azzurro ha una piccola rottura che può comunque essere restaurata facilmente


La Ceramica: è un materiale molto versatile che deriva dalla “cottura” delle argille. Le fasi principali della lavorazione sono in termini semplici le seguenti:
- Formatura e modellazione, fatta a mano oppure tramite macchine e stampi
- Essiccamento: asciugatura del manufatto all’aria aperta
- Cottura: riscaldamento in forni fino a circa 1550°C anche per molte ore
- Smaltatura: applicazione di smalto ceramico dopo la prima cottura
- Decorazione pittorica: fatta a mano con pennelli e colori ceramici è la fase artistica
- Fissatura dello smalto: richiede una seconda cottura tra 800 e 1000 °C per ottenere il manufatto finito

Etichetta dell’orefice
Provenienza: Come detto i due oggetti furono creati a Perugia (Umbria), successivamente acquistati dalla gioielleria F. Distefano di Catania (Sicilia). La gioielleria allora era sita in Via Etnea al numero 53, una delle vie più importanti ed eleganti di Catania; oggi esiste ancora, ma non più a quell’indirizzo.
No responses yet