Antico bronzo dorato rappresentante una salamandra

Ben proporzionata è di piacevole fattura e molto realistica, la bella patina garantisce la sua vetustà probabilmente risalente al XIX secolo.
Alcuni particolari



A conservazione della patina originale, la scultura non è mai stata lucidata.
| materiale: bronzo lunghezza: 21 cm. larghezza: 7 cm. peso: 260 gr. |
Tra tradizione e superstizione, la salamandra è un animale quasi mitologico
Le salamandre sono creature del fuoco a cui è attribuita la capacità di far vivere le fiamme e di poterle attraversarle rimanendo illese, nonché di rigenerare parti del proprio corpo perdute con incredibile facilità.
Paracelso (Einsiedeln, 14 novembre 1493 – Salisburgo, 24 settembre 1541) riteneva che queste creature del fuoco, proprio per la loro natura, non potessero avere contatti con l’uomo.
Geber (Persia 721 circa – Baghdad, 765 o 822), uno dei più importanti alchimisti musulmani, la definisce secondo le seguenti parole:
“Perché è ciò che vince il fuoco,
e non ne è vinto;
ma vi sta in amicizia,
dilettandovisi”.

Nel Medioevo Cristiano alla salamandra furono associati vari significati simbolici, legati persino all’immagine di Gesù, per la capacità di rinascere dopo morto, come la Fenice dalle sue ceneri.
Nei bestiari medioevali compare sovente, le sue caratteristiche erano simili a quelle di rettili e serpenti, Brunetto Latini (Firenze, 1220 circa – 1294 o 1295) descriveva così:
“E sappiate che la salamandra vive in mezzo alla fiamma del fuoco senza dolore e senza danni al suo corpo, ma spegne il fuoco grazie alla sua natura”

In Alchimia la salamandra è anche detta Melga. parola che ha somiglianza con l’ebraico Melech (Re)termine che può indicare il sale e “la salamandra è l’incombustibile sale centrale”.
La salamandra rappresenta il simbolo regale che identifica il lavoro compiuto dall’alchimista; quando la sua coscienza avrà finalmente bruciato tutte le scorie dei metalli e della vita, allora sarà infuocata talmente da emettere fuoco, l’Alchimista stesso sarà diventato come la salamandra, capace di vivere nella luce ed nel fuoco.
Qualche curiosità

Il re di Francia Francesco I (1494 – 1515) volle la salamandra quale proprio emblema. Nella facciata della chiesa S.Luigi de’ Francesi a Roma, nel primo dei due medaglioni della facciata sotto la statua di Carlo Magno, compare l’immagine della salamandra con inciso il motto “NUTRISCO ET EXTINGUO”, ovvero “nutro (il fuoco buono) ed estinguo (quello cattivo)”; nel secondo medaglione sottostante la statua di S.Luigi è scolpita un’altra salamandra che riporta il motto “ERIT CHRISTIANORUM LUMEN IN IGNE”, ovvero “Sarà la luce dei cristiani nel fuoco”
La salamandra nei sogni
Quest’animale allude alle potenzialità per superare gli ostacoli e le sfide personali, rappresenta la capacità di sopravvivere alla vergogna, la sventura, e all’imbarazzo.
La salamandra nella Cabala
Il numero da giocare per il lotto ed altre estrazioni secondo la cabala o la smorfia napoletana è Salamandra=36
Che scappa=75
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